La Biblioteca dell'I.T.C.S. "P. Verri" ha allestito nella sala di lettura una mostra di libri e audiovisivi sul tema "La Storia e le storie: film e romanzi storici dall'Antichità all'Ottocento". La mostra è visitabile dal 23 ottobre al 18 novembre 2006. A chiunque ne farà richiesta sarà offerta una copia dell'elenco delle opere sull'argomento, disponibili presso l'Istituto. Lo stesso elenco è consultabile on line attraverso questa bibliografia selezionata dal catalogo della rete. (Maria Cesarina Tasselli, I.T.C.S. Verri)
"Le guerre nascono nella mente e nel cuore degli uomini. Ed è nella mente e nel cuore degli uomini che bisogna creare lo spazio per preservare la pace" da "Preambolo dello statuto dell'Unesco" Di fronte alle tensioni insorgenti della nostra epoca che rischiano di mettere a repentaglio la pacifica convivenza tra gli individui, le collettività e le nazioni - fino a parlare di scontro di civiltà e di religioni diverse - è opportuno sul piano della cultura comprendere i comportamenti degli individui e conoscere la storia e le civiltà delle nazioni. Ogni questione e problema umano ha diverse soluzioni e noi vogliamo giocare un ruolo positivo per il suo superamento senza lasciarci prendere dalla paura delle difficoltà, rivolgendoci al passato per la sua soluzione con la ripetizione di comportamenti che portano alla chiusura, alla diffidenza e allo scontro. L'esempio storico più efficace e felice è la nostra cara vecchia Europa. Per secoli si è dilaniata ed è stato teatro di scontri e di guerre che ha coinvolto ogni generazione, fino ad arrivare a due terribili guerre mondiali con decine e decine di milioni di morti, distruzioni di città, ricchezze e risorse immani. Ebbene tre uomini, un italiano, un francese e un tedesco (Alcide De Gasperi, Guy Monnet, Konrad Adenauer), dopo la seconda guerra mondiale, pensarono ad una collaborazione tra nazioni, che fino a poco prima erano nemiche, per unire le risorse dei loro paesi e dar vita una fase storica diversa. E furono la CECA, il MEC, la Comunità Europea e L'Unione Europea. La mia generazione, nata nella guerra, e quelle successive dell'Europa hanno avuto la fortuna di non conoscere più la guerra ed hanno goduto di un lungo periodo di benessere, di sviluppo , di pace inimmaginabile ai loro padri e alle generazioni precedenti. Adesso c'è il rischio che le nuove generazioni in Europa abbiano prospettive economiche, sociali e di pace inferiori a quelle dei loro genitori. E' nostra intenzione consegnare ai giovani degli strumenti che consentano di proseguire sul nostro cammino. (M. Bolzonello, Ist. Mag. Agnesi)